Feltre Stampa

 

 

Città murata tra le più suggestive del Veneto, Feltre è incastonata nella Vallata del Piave, a 325 metri s.l.m., incoronata dalla splendida quinta delle Vette Feltrine in uno scenario ambientale incluso nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.


Le origini della città di Feltre sono avvolte nel mito. Di certo l'area feltrina era abitata nella seconda metà dell'età del Ferro. Entrata poi nell'ambito della dominazione romana, Feltre ebbe un notevole impulso culturale ed economico e divenne fiorente municipium appartenente alla X Regio. A causa della sua posizione strategica di raccordo fra le valli del Brenta e del Piave subì il saccheggio dei Visigoti, degli Alani e degli Unni di Attila, venne occupata da Odoacre e fu soggetta al dominio degli Ostrogoti di Teodorico, dei Longobardi di Alboino e dei Franchi. In epoca medioevale fu coinvolta nelle faide tra guelfi e ghibellini, si trovò a contrastare le mire espansionistiche di Treviso e conobbe le efferatezze di Ezzelino da Romano. Rotto il vincolo di fedeltà ai Visconti, il 15 giugno 1404 i Feltrini sottoscrissero un patto di dedizione alla Serenissima Repubblica di Venezia, il cui dominio assicurò condizioni di pace e prosperità in cui poté fiorire l'Umanesimo. Il legame con Venezia trascinò Feltre nello scontro con la Lega di Cambrai. Le truppe di Massimiliano I d'Asburgo, nel luglio 1510, misero la città a ferro e fuoco. Il centro urbano fu poi integralmente riedificato con sostanziali innovazioni dell'assetto urbanistico ed architettonico e le facciate vennero abbellite con decorazioni ad affresco e a graffito che ancor oggi conferiscono a Feltre l'appellativo di “urbs picta”. Nel maggio del 1797 furono, invece, i Francesi ad occupare la città. Con il trattato di Campoformio Feltre, al pari degli ex domini veneti, fu ceduta all'Austria. Francia e Austria si succedettero più volte al governo della città, finché questa, dopo l'abdicazione di Napoleone Bonaparte, nel 1814 tornò sotto l'imperatore Francesco I. Numerosi giovani feltrini diedero il loro contributo alle guerre d'indipendenza ed il plebiscito del 21 ottobre 1866 portò all'entrata nel Regno d'Italia. Durante la prima Guerra Mondiale Feltre rimase sotto l'occupazione austriaca dal novembre 1917 al novembre 1918, periodo tristemente passato alla storia come “l'an de la fan” (anno della fame). L'impegno profuso durante il secondo conflitto mondiale dalla popolazione con la lotta partigiana ed i numerosi martiri e deportati, fu premiato con la medaglia d'argento al valor miliare.

 

Panoramica

 

Cosa vedere

 
  1. Le Mura
  2. Porta Imperiale
  3. Porta Pusteria
  4. Porta Oria
  5. Area Archeologica
  6. Battistero
  7. Duomo
  8. Oratorio Dell'annunziata
  9. Castello di Alboino
  10. Chiesa di S. Rocco e di S. Sebastiano
  11. Chiesa della SS. trinità
  12. Museo Civico
  13. Galleria d'arte moderna Carlo Rizzarda
  14. Monte di pietà Palazzo Tomitano
  15. Palazzo de' Mezzan
  16. Palazzo Zucco (Zasio)
  17. Sala degli Stemmi
  18. Teatro della Sena
  19. Chiesa di Santa Maria degli Angeli

Cerca il tuo itinerario sul sito: http://audioguide.comune.feltre.bl.it/